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Villa Rospigliosi

Gli Spazi

È facile immaginarsi nobiluomini che si aggiravano in queste stanze, personale di servizio che silenziosamente camminava lungo gli incurvati insoliti corridoi che assecondano l’andamento ovale dei saloni principali.

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Il Salone dello Zodiaco

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Al piano nobile si è accolti nel Salone dello Zodiaco, l'ambiente più rappresentativo della Villa, interamente affrescato da Ludovico Gimignani.

Al centro sono rappresentati Apollo sul carro del Sole trainato da quattro cavalli, Aurora con le mani piene di fiori che dissolve le tenebre e putti, di cui uno con la fiaccola simbolo della stella del mattino. La rappresentazione della volta è simbolicamente legata al rinnovarsi delle stagioni. Tale motivo trova perfetta corrispondenza nelle sottostanti allegorie dei Segni dello Zodiaco, figure femminili alate, che scandiscono i dodici mesi dell’anno.

Il Salone Reale

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Al primo piano si trova il Salone Reale, con il soffitto tanto alto da sconfinare nel piano superiore.

Qui davvero avvenivano le cerimonie di palazzo.

Ampie porte con cornici in pietra permettono l’accesso alle sale laterali dove, grazie ad una tecnica costosa e impegnativa, sono stati riscoperti gli affreschi.

Attraverso le grandi finestre lo sguardo spazia da una parte sul giardino all’italiana e sulla cappella gentilizia, dall’altra sulla vallata che digrada verso la campagna toscana di Lamporecchio.

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Il Salone Seminterrato

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Grazie al restauro imponente, che ha operato in maniera profonda, è stato possibile valorizzare al meglio anche il salone nel piano seminterrato.

Proprio qui nelle antiche cucine la presenza del ristorante Atman, con il suo pluristellato chef Igles Corelli, esalta l’ambiente e idealmente ne ripercorre le funzioni originarie destinate alla preparazione dei menu per gli invitati di Clemente IX.

Gli Spazi Esterni

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Di fronte all’ingresso principale della Villa si apre il giardino all’italiana, impreziosito da un’antica fontana circolare con una statua di tritone al centro.

Al termine del prato la scenografica cappella ellittica.

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La Cappella gentilizia

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La cappella, dedicata ai Santi Simone e Giuda, risale al 1675. Anche qui si riconosce lo stile di Gian Lorenzo Bernini, capace di rendere ogni spazio suggestivo e accogliente. Le pareti sono interamente affrescate.

L'aula è ovale, chiusa da un scatola muraria quadrangolare e decorata da quadrature illusionistiche. All'interno una pregevole statua mariana settecentesca.